

«Cura deum di sunt, et qui coluere coluntur.»
«Chi ebbe cura degli dèi è caro agli dèi, e chi onorò è onorato.»
Ovidio, Metamorfosi, VIII, 724
Ovidio racconta che Giove e Mercurio scesero un giorno sulla terra in veste di viandanti. Bussarono a mille porte e le trovarono tutte chiuse. Soltanto un’umile capanna li accolse: quella di Filemone e Bauci, due anziani sposi che offrirono agli ospiti sconosciuti il poco che avevano, con una generosità che non chiedeva nulla in cambio. Quando gli dèi si rivelarono, domandarono loro quale dono desiderassero. I due sposi chiesero soltanto di custodire il tempio e di non sopravvivere l’uno all’altra. Giunti insieme alla fine dei loro giorni, furono trasformati in due alberi vicini, lui in una quercia e lei in un tiglio, che ancora oggi intrecciano i loro rami.
Accoglienza, amore e alberi secolari: è questo lo spirito della nostra dimora.


